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Multe fino a 6.000 euro per affitti brevi irregolari: l'allarme dalla Sardegna

Controlli intensificati in Sardegna: 4 strutture sanzionate per mancanza di CIN e polizza assicurativa. Ecco le violazioni più comuni e come mettersi in regola prima dei controlli estivi.

3 luglio 2026

Con l’avvio della stagione estiva, i controlli sulle strutture ricettive si fanno serrati. In Sardegna, i Carabinieri di Nuoro hanno condotto un’operazione mirata contro l’abusivismo nel settore extralberghiero tra la Baronia e il Golfo di Orosei. Il bilancio: quattro strutture sanzionate, con multe che arrivano fino a 6.000 euro. Un segnale inequivocabile per tutti i gestori: le autorità stanno vigilando e le sanzioni sono immediate.

Cosa hanno contestato i Carabinieri

Le ispezioni nei comuni di Orosei e San Teodoro hanno fatto emergere quattro tipologie di irregolarità che ogni gestore dovrebbe conoscere:

  • Mancanza del CIN: il Codice Identificativo Nazionale è obbligatorio dal 2024. Una struttura è stata sanzionata per non averlo esposto, con una multa di 500 euro.
  • Assenza della polizza assicurativa RC: la violazione più grave. Senza copertura per responsabilità civile verso gli ospiti, la sanzione può raggiungere i 6.000 euro.
  • Tabelle tariffarie non esposte: obbligo spesso trascurato ma che può costare caro. Multa di 500 euro.
  • Classificazione non conforme: la categoria dichiarata (casa vacanze, locazione breve, B&B) deve corrispondere all’attività effettivamente svolta.

L’operazione, come dichiarato dall’Arma, rientra nei controlli programmati per contrastare l’abusivismo e garantire ai turisti strutture conformi alla legge.

Cosa significa per i gestori di tutta Italia

Questi controlli non resteranno confinati alla Sardegna. In tutta Italia, Guardia di Finanza e Carabinieri stanno aumentando le ispezioni. Le sanzioni più frequenti riguardano proprio la mancanza del CIN e l’assenza della polizza RC. A queste si aggiungono le violazioni sull’esposizione delle tariffe e sulla comunicazione dei dati alla Questura.

Per un host, restare in regola significa dedicare tempo alla burocrazia: richiesta CIN, stipula polizze, aggiornamento tariffe, invio dati alloggiati. Tempo che viene inevitabilmente sottratto alla gestione degli ospiti e delle prenotazioni. Ecco perché strumenti di gestione automatica delle richieste diventano alleati preziosi: mentre si seguono gli adempimenti, le chiamate e i messaggi non vanno persi.

Checklist per mettersi in regola subito

Ecco i cinque punti da verificare oggi:

  1. CIN esposto: il Codice Identificativo Nazionale deve comparire sull’annuncio online e all’ingresso fisico della struttura.
  2. Polizza RC attiva: la copertura per responsabilità civile verso gli ospiti è obbligatoria per legge.
  3. Tariffe visibili: esporre in modo chiaro le tariffe applicate, come previsto dalle normative regionali.
  4. Classificazione corretta: la categoria dichiarata deve corrispondere all’attività realmente svolta.
  5. Dati alla Questura: inviare regolarmente i dati degli alloggiati tramite il portale Alloggiati Web.

I controlli si intensificheranno per tutta l’estate. Essere in regola non è solo un obbligo: è il primo segnale di professionalità che gli ospiti notano.

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