Quadro D 730/2026: come dichiarare i redditi da affitti brevi senza errori
Guida pratica al Quadro D del 730/2026 per host e gestori di affitti brevi: chi deve compilarlo, scadenze, documenti necessari e sanzioni per chi sbaglia.
Il 730/2026 è alle porte e per chi gestisce affitti brevi, B&B o case vacanza c’è un riquadro che non si può ignorare: il Quadro D. È qui che vanno dichiarati i redditi da locazione turistica. Compilarlo correttamente non è solo un obbligo: è l’unico modo per evitare contestazioni dall’Agenzia delle Entrate, che oggi incrocia automaticamente i dati delle piattaforme di prenotazione con le dichiarazioni dei redditi.
Chi deve compilare il Quadro D
Il Quadro D è dedicato ai redditi da fabbricati. Devi compilarlo se:
- Hai locato un immobile a uso turistico nel 2025, anche per pochi giorni
- Hai percepito compensi tramite piattaforme come Airbnb, Booking o Vrbo
- Gestisci una casa vacanza, un B&B o un affittacamere in modo non imprenditoriale
- Hai optato per la cedolare secca o per il regime ordinario
- Sei comproprietario di un immobile locato e devi dichiarare la tua quota
Anche chi ha scelto la cedolare secca al 21% deve comunque compilare il Quadro D: non esiste esenzione dalla dichiarazione per i redditi da locazione.
Scadenze da segnare sul calendario
- 30 settembre 2026: termine per il 730 precompilato (via CAF, professionista o sito Agenzia delle Entrate)
- 30 settembre 2026: scadenza per il 730 ordinario presentato autonomamente
- 30 ottobre 2026: termine ultimo per invio telematico con maggiorazione dello 0,40%
Per compilare correttamente servono: contratto di locazione, ricevute di pagamento, attestazioni delle piattaforme e comunicazioni CIN. La categoria catastale dell’immobile deve coincidere con quanto comunicato tramite dichiarazione CIN.
Dal 2026 le sanzioni per omissione sono state inasprite: l’Agenzia delle Entrate confronta i dati delle piattaforme con le dichiarazioni e, in caso di discrepanze, scattano accertamenti immediati con sanzioni da 250 a 2.000 euro.
Gestire la burocrazia senza perdere prenotazioni
Destreggiarsi tra dichiarazioni, CIN, ISTAT e check-in assorbe tempo prezioso. Mentre si segue la parte fiscale, il telefono continua a squillare — e ogni chiamata persa è una prenotazione sfumata. Automatizzare la gestione delle richieste permette di concentrarsi sugli adempimenti senza sacrificare il contatto con gli ospiti.
Verifica la tua conformità fiscale: se gestisci una o più strutture, assicurati che il CIN sia attivo, valuta con il commercialista se la cedolare secca è ancora il regime più conveniente, e attiva strumenti che rispondano alle chiamate mentre sei impegnato con le scartoffie.
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